Chi siamo

 

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L’AITACA (Associazione Italiana per la Tutela dell’Ambiente e il Controllo della Salvaguardia delle Specie Animali) è un’Associazione apolitica senza fini di lucro, nata con lo scopo di promuovere ogni tipo di attività dedicata alla conservazione degli ambienti naturali e della fauna nel territorio italiano. Survival Academy Italia è una diretta emanazione degli scopi statutari di AITACA, ed è stata creata con l’intento di diffondere e gestire iniziative rivolte all’educazione verso le problematiche ambientali, mediante il recupero del rapporto equilibrato tra l’Uomo e la Natura. Nell’ambito delle attività previste, Survival Academy Italia eroga corsi di formazione per appassionati e professionisti, differenziati su vari livelli, tenuti da professionisti e docenti qualificati.

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Organi sociali di AITACA

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Statuto AITACA

Art. 1
L’Associazione AITACA è un’associazione apolitica ed apartitica e non ha fini di lucro.

Art. 2
L’Associazione si propone lo scopo prevalente di conservazione della natura e, conseguentemente, della tutela ambientale e della fauna del territorio italiano. A tale fine si prefigge di:

  • tutelare la diversità biologica e gli ecosistemi;
  • tutelare gli ambienti naturali ed i beni paesaggistici;
  • condurre progetti di sensibilizzazione ed educazione sulle problematiche ambientali per un equilibrato rapporto uomo-natura, rivolti anche alla formazione professionale, anche con metodi innovativi e creativi (teatro, percorsi didattici, etc);
  • realizzare e gestire centri didattici sull’ambiente;
  • promuovere la lotta all’inquinamento ed all’uso irrazionale delle risorse anche mediante studi e proposte sulle fonti energetiche alternative;
  • promuovere ed effettuare attività di ricerca scientifica, studi, valutazioni di impatto ambientale, valutazioni di incidenza, consulenze tecnico-scientifiche, interventi di rinaturalizzazione, rimboschimento, reintroduzione sia di specie animali che vegetali, ove necessario;
  • gestire direttamente o indirettamente strutture turistico-ricettive – ricreative anche in aree di particolare interesse naturalistico;
  • promuovere l’istituzione di aree protette al fine di preservarne la valenza ambientale e paesaggistica;
  • acquisire in gestione, affitto, concessione o proprietà, aree naturali di rilevante interesse, anche a livello internazionale:
  • gestire strutture all’interno delle aree protette da adibire a centri didattico-informativi;
  • gestire ed organizzare campi, anche internazionali, di studio, di protezione e di formazione a carattere naturalistico, archeologico, storico e culturale;
  • promuovere interventi di conservazione della fauna selvatica sia terrestre che acquatica anche mediante la realizzazione e la gestione di appositi centri di recupero;
  • realizzare e gestire cliniche veterinarie e centri di studio sulle patologie animali;
  • promuovere collaborazioni e convenzioni tra le associazioni ambientaliste e tra queste e gli enti pubblici e privati che ne condividano le finalità;
  • promuovere, realizzare e gestire iniziative rivolte all’educazione alle problematiche ambientali e ad un equilibrato rapporto uomo-natura, anche mediante appositi centri didattici. Tali iniziative possono essere rivolte anche alla formazione professionale;
  • diffondere e difendere il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo;
  • progettare ed organizzare iniziative dirette alla promozione delle tecniche di agricoltura biologica, biodinamica, naturale, tipica e tradizionale;
  • organizzare attività dirette alla salvaguardia ed alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale e delle tradizioni popolari delle culture locali ed etniche;
  • promuovere ed organizzare iniziative connesse alle tematiche dell’ecologia della mente e del corpo, mediante la riscoperta dei benefici apportati dal contatto con l’ambiente naturale e con gli animali domestici (pet-terapy);
  • realizzare centri di assistenza per gli animali domestici maltrattati o abbandonati finalizzando le procedure di recupero anche come didattica professionale scolastica e civica per un corretto reinserimento in ambiente domestico;
  • effettuare campagne di sensibilizzazione e difesa dei diritti degli animali. Diffondere e difendere il rispetto dei diritti fondamentali della natura in tutte le sue forme;
  • combattere il commercio e la detenzione di animali e piante prelevati in natura, secondo le disposizioni delle leggi vigenti in materia;
  • programmare e gestire corsi diretti al riconoscimento delle specie viventi, dei minerali e della natura in genere;
  • organizzare mostre, concorsi, premi, incontri, convegni, meeting ed altre manifestazioni anche di carattere gastronomico indirizzate alla promozione della cucina italiana aventi per scopo il raggiungimento delle finalità dell’associazione;
  • progettare, realizzare e divulgare cartine, guide, testi informativi, pubblicazioni, mezzi di comunicazione e documentazione video -fotografici e multimediali e materiale ludico sia a livello specialistico che divulgativo;
  • creare un centro di raccolta di documentazione naturalistica in genere sia di materiale informatico che visivo, cartaceo e bibliografico;
  • organizzare e condurre escursioni in ambienti naturali e visite guidate al patrimonio naturale, paesaggistico, storico, artistico e culturale in genere sia in ambiente terrestre che in ambiente acquatico anche con attività di snorkeling e subacquee; anche organizzando corsi di formazione e realizzando sentieri subacquei;
  • effettuare e promuovere corsi di escursionismo, sopravvivenza, recupero, segnatura, manutenzione sentieri e percorsi escursionistici in genere attraverso anche la promozione del web-internet finalizzati al raggiungimento dello scopo sociale;
  • creare un catasto dei sentieri e dei percorsi escursionistici;
  • allevare fauna e produrre flora tipica mediterranea da destinarsi ad interventi di promozione e conservazione o di restauro ambientale;
  • realizzare e gestire acquari, musei, biblioteche ed altri centri di didattica e di divulgazione scientifica, culturale e turistico-ambientale;
  • promuovere, creare e gestire cimiteri per animali;
  • istituire servizi di sorveglianza al patrimonio storico ed ambientale;
  • prendere iniziative rivolte alla tutela giuridica e giudiziaria dell’ambiente, anche costituendosi parte civile;
  • proporre normative e regole amministrative sulle tematiche di tutela ambientale ed attività volte a coinvolgere ed orientare le istituzioni, le forze sociali, politiche ed economiche verso legislazioni, programmi, progetti orientati alla salvaguardia del patrimonio naturale, anche attraverso la ricerca scientifica, l’organizzazione di seminari, convegni, raccolta dati;
  • aderire alla Legge del 7 Dicembre 2000 n° 383 che regola la Disciplina delle associazioni di Promozioni Sociali;
  • realizzare iniziative, studi, ricerche nonché incontri, tavole rotonde, seminari, convegni atti a promuovere la modifica, sulla base delle conoscenze acquisite, delle norme in materia di tutela ambientale, sia per le componenti biotiche che abiotiche.

Per perseguire i propri fini l’associazione può:

  • recuperare strutture abbandonate e avviare e condurre la loro gestione per i fini dell’associazione;
  • acquisire in affitto, concessione o proprietà e gestire aree naturali di rilevante interesse conservazionistico e paesaggistico, anche per conto terzi;
  • raccogliere fondi da destinare al finanziamento delle attività istituzionali da tutte le fonti coerenti con i fini statutari, incluse le quote di iscrizione all’Associazione, le donazioni individuali e di persone giuridiche, i finanziamenti di enti pubblici e di organismi nazionali ed internazionali per progetti e programmi, le entrate derivanti da attività connesse a quelle istituzionali, i lasciti testamentari;
  • aprire sedi locali ovunque lo ritenga opportuno;
  • avvalersi della prestazione, normalmente retribuita, di figure professionali, anche ricorrendo a propri associati;
  • promuovere, organizzare e gestire attività teatrali, cinematografiche, musicali, ricreative, sportive, artistiche, letterarie e trasmissioni via etere o via Web;
  • collaborare con le forze di polizia anche in qualità di ausiliari di polizia giudiziaria;
  • gestire qualsiasi attività che comporti la valorizzazione del rapporto uomo-ambiente e uomo-animali.

L’associazione potrà svolgere attività diverse da quelle sopra riportate, purché strettamente connesse o accessorie a quelle statutarie ed integrative delle stesse.

Art. 3 – Sede
L’Associazione ha sede in Roma.

Art. 4 – Soci
L’associazione è composta da:

  • Soci Fondatori
  • Soci Onorari
  • Soci Ordinari
  • Sostenitori

Sono Soci Fondatori coloro che hanno partecipato alla fondazione dell’Associazione sottoscrivendo l’atto costitutivo. I Soci Onorari sono quelli nominati dal Consiglio Direttivo fra coloro che, per particolari benemerenze, pur essendo estranei all’Associazione, contribuiscono validamente al raggiungimento degli scopi sociali. I Soci Sostenitori sono quelli che sostengono la vita dell’Associazione con i mezzi a loro disposizione, il versamento della quota associativa, il volontariato o donazioni. I Soci Sostenitori possono fare domanda per divenire tali presso il Consiglio Direttivo nelle stesse modalità di richiesta e accettazione dei Soci Ordinari. I Soci Onorari e i Soci Sostenitori hanno diritto di partecipare alla vita dell’Associazione, possono partecipare alle assemblee, ma non hanno diritto di voto. Sono Soci Ordinari tutti coloro che, persone fisiche o giuridiche, enti , associazioni e fondazioni, ed altri organismi, condividendo gli scopi associativi, presentino domanda di ammissione e siano accolti dal Consiglio Direttivo. Chi desidera aderire all’Associazione deve fare pervenire al Consiglio Direttivo un’apposita domanda di adesione, che reca la dichiarazione di condividere le finalità dell’associazione e la precisazione di avere preso visione dello Statuto e di accettarne le finalità. Il Consiglio Direttivo deve provvedere entro sessanta giorni dal ricevimento della domanda di adesione alla delibera di ammissione. In assenza di tale delibera, la richiesta si ritiene respinta. Il Consiglio non ha l’obbligo di motivazione delle proprie decisioni. I Soci devono essere in regola con i pagamenti delle quote associative, stabilite di anno in anno dallo stesso Consiglio Direttivo e devono svolgere attività costante all’interno dell’Associazione. I Soci Ordinari hanno diritto a frequentare i locali dell’associazione e a partecipare a tutte le attività e manifestazioni sociali che di volta in volta verranno organizzate. Hanno diritto al voto i Soci Fondatori o Ordinari che abbiano raggiunto la maggiore età. I rappresentanti legali della persona giuridica, ente, associazione hanno diritto ad un solo voto qualunque sia il numero delle persone da essi rappresentato.

Art. 5
La qualità di Socio si perde per decesso, morosità, recesso o per esclusione. Il recesso deve essere comunicato per iscritto al Consiglio Direttivo. La morosità viene ratificata dal Consiglio Direttivo che delibera, altresì, l’esclusione nei confronti di un Socio che abbia un comportamento non ritenuto in accordo con le finalità dell’Associazione o che danneggi materialmente o moralmente l’Associazione stessa. In ogni caso la perdita della qualità di Socio non comporta la restituzione della quota sociale versata.

Art. 6 – Organi Sociali
Sono organi sociali:

  • il Presidente del Consiglio Direttivo;
  • il Vice Presidente del Consiglio Direttivo;
  • il Consiglio Direttivo;
  • l’Assemblea dei Soci.

Art. 7 – Il Presidente
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. È nominato, inizialmente dai Soci Fondatori, successivamente dall’Assemblea dei Soci. In casi di particolare urgenza, il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo, alla prima riunione. Il Presidente dura in carica tre anni e può essere rieletto. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente nei casi di assenza o impedimento di quest’ultimo.

Art. 8 – Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, dal Vice Presidente e da alcuni Consiglieri, da un minimo di uno ad un massimo di tre, a scelta dell’Assemblea che procede alla nomina. Tutti coloro che facciano parte del Consiglio Direttivo devono essere Soci dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i suoi Membri sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e di straordinaria amministrazione e, in via di esempio e non tassativa può:

  • nominare un Presidente Onorario tra le persone che si siano distinte per particolari meriti nel campo di interessi dell’Associazione e la cui presenza all’interno dell’Associazione sia ritenuta emblematica e rappresentativa delle attività dell’Associazione;
  • nominare i Soci Onorari;
  • predisporre il programma da sottoporre all’Assemblea dei Soci e seguirne l’attuazione;
  • amministrare il patrimonio dell’Associazione;
  • approvare il rendiconto economico redatto dal Presidente e sottoporlo all’Assemblea dei Soci;
  • redigere e curare eventuali regolamenti, qualora si rendessero necessari, per una più funzionale gestione dell’Associazione;
  • istituire e chiudere sedi locali, emanare regolamenti per il funzionamento delle stesse e controllare le loro attività;
  • deliberare sulle domande di adesione e di esclusione dei Soci;
  • stabilire una eventuale quota di adesione minima ed una quota annuale;
  • deliberare su ogni altra questione inerente all’attività dell’Associazione

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono vincolanti per tutti i Soci.

Art. 9
Il Consiglio Direttivo si intende validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e, in sua assenza, dal Vice Presidente. Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno o dopo che ne sia stata fatta richiesta da almeno due dei suoi Membri e, comunque, almeno una volta l’anno. La convocazione è fatta tramite comunicazione scritta, inviata per posta o per via telematica, almeno dieci giorni prima della data di convocazione, e contenente l’indicazione del luogo e dell’orario della convocazione e l’ordine del giorno. Il Consiglio Direttivo può deliberare anche in assenza delle presenti formalità, qualora siano presenti tutti i Membri del Consiglio Direttivo stesso. In caso di decesso o dimissione di un Consigliere e nel caso di assenza di un Consigliere, senza giustificato motivo, per tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio  Direttivo, quest’ultimo, alla prima convocazione utile, provvede alla sua sostituzione, nominando un Consigliere scelto tra i Soci Ordinari o Fondatori, chiedendone la convalida alla prima Assemblea dei Soci. Il Consiglio Direttivo può conferire procure speciali per determinati affari e procure alle liti.

Art. 10 – Assemblea dei Soci
All’Assemblea dei Soci possono partecipare tutti i Soci, ma hanno diritto al voto solo i Soci Fondatori ed Ordinari che abbiano raggiunto la maggiore età. L’Assemblea è convocata almeno una volta l’anno dal Consiglio Direttivo per l’approvazione del rendiconto annuale, in Roma, presso la sede sociale o altrove. Essa provvede all’elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo e delibera sulle modifiche al presente statuto. Delibera, inoltre, sullo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e sulla devoluzione del suo patrimonio. Delibera su tutto ciò che attiene alla gestione dell’Associazione che non sia di competenza di altri organi. L’Assemblea è convocata tramite comunicazione scritta inviata per posta ordinaria o elettronica ai singoli Soci, almeno dieci giorni prima della data di convocazione. L’Assemblea è ritenuta valida qualora siano presenti almeno la metà dei Soci in prima convocazione, oppure in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza tra i presenti. Per le deliberazioni aventi per oggetto le modifiche statutarie o lo scioglimento anticipato è richiesta la presenza e il voto favorevole dei due terzi. L’assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente e, in sua assenza, dal Vice presidente, che nomina il Segretario dell’Assemblea. Il verbale della Società è sottoscritto dal Presidente e da un Segretario.

Art. 11 – Il patrimonio
Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:

  • quote dei Soci;
  • donazioni e lasciti;
  • proventi derivanti dalla raccolta fondi, e dalle attività connesse alle attività istituzionali;
  • beni immobili e mobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
  • contributi dello Stato, di enti o di Istituzioni pubbliche e private, nazionali ed internazionali, sia di Stati facenti parte dell’U.E. che esterni alla stessa, finalizzati al sostegno di specifiche attività o progetti o al raggiungimento dei fini statutari;
  • entrate derivanti dalle attività istituzionali svolte in convenzione con la Pubblica Amministrazione;
  • ogni altro tipo di entrata dipendente da attività istituzionali o ad esse connesse.

Art. 12 – Rendiconto
L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto dal Consiglio Direttivo un rendiconto economico e finanziario, accompagnato da una relazione sulla gestione. Entro il 30 giugno di ogni anno, il Consiglio Direttivo lo presenterà all’Assemblea dei Soci per l’approvazione. Gli eventuali avanzi di gestione saranno interamente destinati al finanziamento delle attività istituzionali, con divieto di distribuzione ai Soci, salvo che la destinazione o distribuzione siano imposti dalla legge.

Art. 13 – Disposizioni finali
In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea dei Soci nominerà uno o più liquidatori che procederanno alla liquidazione del patrimonio sociale. L’eventuale residuo attivo sarà devoluto ad altre Associazioni o Organizzazioni aventi fini analoghi, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1966 n. 662, o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

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